Home | Notizie & Link | Segreteria | Webmail   
domenica 05/09/2010 - 09.55
NOI Associazione 
Presenza sul territorio 
Pubblicazioni 
Convenzioni 
Visual 

 
martedì 15 giugno 2010
Educare, è anche «una questione di cuore»
Insieme di articoli, immagini e video del Convegno nazionale tenutosi a Chioggia.

Oratori e circoli, luogo per trovare il senso autentico del vivere


CHIOGGIA. «Educare è un compito arduo, impegnativo. Per qualcuno, con questa generazione, un'impresa persa in partenza. Come comunità ed educatori in oratorio dobbiamo credere che quella educativa è una sfida possibile, da accettare senza scoraggiarci, mettendoci la passione e coinvolgendoci con tutto noi stessi. Perché è veramente una 'questione di cuore'». Così don Sandro Stefani, presidente di «Noi associazione» presenta l'impegno dei 1.300 oratori e circoli operanti in 13 regioni e 41 province, con 327mila tesserati. Un mandato che scaturisce alla conclusione del convegno nazionale svoltosi a Sottomarina di Chioggia (Venezia) e dedicato al tema: «Educare: dall'emergenza alla speranza». È stata l'occasione per una presa di coscienza di alcuni elementi della realtà esistenziale degli adolescenti, ma soprattutto per entrare in sintonia con la Chiesa italiana sui temi dell'urgenza, dell'emergenza e della speranza educativa, in attesa della prossima pubblicazione degli Orientamenti pastorali per il decennio 2011-2020.

In particolare monsignor Agostino Superbo, arcivescovo di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo e vicepresidente della Conferenza episcopale italiana, ha collocato l'emergenza educativa sullo sfondo della questione antropologica. «Oggi non si tratta più tanto di educare al vivere bene bensì a dire che vivere è bene, ovvero che la persona umana è un bene in sé e la vita un dono prezioso da difendere - ha sottolineato il presule -. Mille messaggi dicono ai ragazzi: la vita è buona se... Passare da questo a dire che la vita è piena di senso è il grande impegno della nuova stagione educativa». Dal canto suo don Domenico Beneventi, del Servizio nazionale per la pastorale giovanile della Cei, ha delineato l'oratorio non come una struttura da riempire di ragazzi, bensì quale «un progetto educativo fatto di una comunità che interagisce partendo da un fine (la scelta educativa) e accompagnando verso un altro fine che è la maturità della persona». Aprendo i lavori il vescovo di Chioggia, Adriano Tessarollo aveva messo in luce la necessità di aiutare i ragazzi a scoprire il «centro interiore della propria esistenza personale, dove possano trovare il senso autentico e gioioso del vivere».

Alberto Margoni


fonte: Avvenire 04/06/2010

 
Benvenuto ospite
Login (area personale)
Recupera/Azzera password  

Allegati:
  
Collegamenti:

 
NOI Associazione - Via Bacilieri, 1 - 37139 Verona . P.IVA 03222250239 - Segreteria Nazionale tel. 045 9276218 - wm@cpolu